Chirurgia Estetica Viso e Corpo
Quando si pensa all’ invecchiamento del viso, vengono in mente le rughe e il rilassamento cutaneo, ma una nuova ricerca rivela che la pelle non è l'unica cosa che invecchia. Nel corso del tempo le ossa del viso perdono volume e recedono, in modo da farci sembrare ancora più vecchi. E se le zampe di gallina e le guance cadenti non bastassero, le ossa della cavità oculare a poco a poco si allargano, l'osso della fronte recede, e la mascella diventa meno definita. In particolare, intorno agli occhi si evidenziano quei primi segni di vecchiaia come le palpebre superiori cadenti e le borse sotto gli occhi, che la blefaroplastica si occupa di correggere.
Se pensate che le ossa facciali sono come una "impalcatura" per i tessuti del viso e della pelle,è faciale comprendere perché la perdita di massa ossea può contribuire ad uno sguardo spento e poco “tonico”.
E questo processo riguarda innanzitutto le donne. Mentre la perdita di massa ossea si accentua per gli uomini all’età di 65 anni, il processo inizia prima nelle donne. Lo scheletro facciale della donna tra i 41 ed i 64 anni ha un aspetto molto diverso rispetto allo stesso in età compresa tra i 20 ed i 40 anni.
La perdita di massa ossea aiuta a spiegare perché avere un lifting semplice (ossia la tensione sola della pelle) non potrà mai fare apparire come quando si era 20enni.
Nel XX secolo, i chirurghi plastici presupponevano che l'invecchiamento del viso fosse dovuto principalmente all'invecchiamento della pelle e alla forza di gravità. Per questo motivo la chirurgia estetica si è concentrata sul modo di tendere e sollevare la pelle. Ma molti visi purtroppo non riuscivano a recuperare il loro aspetto di quando erano più giovani. Il lifting facciale non riuscì mai completamente a raggiungere un aspetto naturale e giovanile. Negli ultimi 10 anni la chirurgia estetica ha riconosciuto che la perdita di grasso del viso è un problema importante. Da qui si comprende perché le sostanze che cercano di “emulare” la pienezza dei volumi di grasso (come il Restylane, lo Juvederm, Radiesse, Sculptra) sono diventati molto popolari. Ed i risultati sono corrispondentemente migliorati. I risultati di una chirurgia plastica completa (chirurgia + fillers + laser resurfacing) stanno cominciando a produrre dei buoni risultati. Ma ancora sono ben lungi dal vero ringiovanimento. Oggi impariamo qualcosa di più su quello che viene a mancare con l’età: l'osso.
Secondo uno studio pubblicato nel numero di gennaio di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, i ricercatori della Rochester, New York, hanno portato alcuni confronti facciali ricavati da TAC di facce di età diverse.
Con l'età, le scansioni hanno mostrato che le ossa che compongono le orbite recedono, ampliando le orbite stesse. Ciò contribuisce alla comparsa della pelle in eccesso o cadente intorno agli occhi.
Perdite di volume simili si verificano nelle ossa della faccia mediana, compreso l'osso della fronte, del naso e della mascella superiore. La perdita di tessuto osseo può anche ridurre l'angolo della mandibola, che è il motivo per cui quelli con una mascella forte in gioventù possono non essere così ben definiti in vecchiaia.
Per chi cerca il ringiovanimento del viso, i chirurghi plastici dovrebbero cominciare a considerare come possono imitare la pienezza delle ossa facciali della gioventù. Le opzioni potrebbero essere più fillers o anche impianti facciali.
Anche se non può mai essere possibile restituire al paziente lo stesso aspetto che aveva a 20 anni, aggiungere volume per imitare i grassi e le ossa persi migliorerà i risultati nella maggior parte dei casi.
Lo studio ha un senso. Sappiamo che la densità ossea nella schiena, nei fianchi, nelle gambe diminuisce con l'età; perché l'osteoporosi non dovrebbe riguardare anche la faccia?
Chiaramente l'invecchiamento è multi-fattoriale. I lifting rapidi, i mini-lifting e altri espedienti non vanno certo a trattare tutti i problemi. Uno schema chirurgico globale sarà necessario per ringiovanire differenti problematiche che si affacciano in differenti fasi della vecchiaia.